Guide
Comprimere un'immagine senza perdere qualità
Ridurre il peso di una foto senza perdita visibile: prima ridimensiona, poi scegli il formato, JPEG a qualità 75–85 o WebP/AVIF, e togli i metadati.
Per comprimere un'immagine senza una perdita di qualità visibile, ridimensionala alla misura in cui verrà davvero mostrata e poi salvala nel formato giusto con impostazioni sensate: per le foto JPEG a qualità 75–85, oppure WebP o AVIF; per screenshot e grafica PNG o WebP senza perdita. Già che ci sei, togli i metadati. In quest'ordine, una foto da 5 MB scattata col telefono scende di solito a qualche centinaio di kilobyte e a schermo sembra identica.
Con perdita e senza perdita: cosa vuol dire "senza perdere qualità"
Esistono due tipi di compressione:
- Senza perdita (lossless): ogni pixel resta identico. Il PNG lo è sempre, WebP e AVIF hanno una modalità lossless. Decomprimendo ottieni l'originale bit per bit. Il risparmio c'è, ma è limitato, soprattutto sulle foto.
- Con perdita (lossy): elimina dettagli che l'occhio difficilmente nota. Il JPEG è con perdita, WebP e AVIF hanno anche questa modalità. Il risparmio è grande e, con buone impostazioni, la perdita non si vede alle dimensioni normali.
"Senza perdere qualità" quindi vuol dire una di due cose: davvero senza perdita (più piccolo, mai diverso) oppure senza perdita visibile (molto più piccolo, nessuna differenza a occhio). Per le foto quasi sempre ti serve la seconda.
| Tipo di immagine | Formato migliore | Modalità |
|---|---|---|
| Foto per sito o email | JPEG, WebP o AVIF | Con perdita, qualità 75–85 |
| Foto da ritoccare ancora | Tieni l'originale | Nessuna, lavora sull'originale |
| Screenshot, testo, interfacce | PNG o WebP lossless | Senza perdita |
| Logo, icona, grafica piatta | SVG se possibile, altrimenti PNG o WebP lossless | Senza perdita |
| Immagine con trasparenza | PNG, WebP o AVIF | Entrambe |
Passo dopo passo
- Parti dall'originale. Ogni salvataggio con perdita toglie qualcosa. Se hai l'originale, non comprimere un file già compresso più volte.
- Prima ridimensiona. È qui che si risparmia di più. Una foto da 12 megapixel (4032 × 3024) mostrata su una pagina web a 1600 pixel di larghezza ha più di sei volte i pixel che servono. Scegli la misura massima a cui verrà davvero vista (raddoppiata per gli schermi ad alta densità, se è per un sito) e ridimensiona a quella.
- Scegli il formato con la tabella qui sopra. Per una foto da mandare a qualcuno il JPEG si apre ovunque. Per il tuo sito WebP o AVIF, con un'alternativa, sono più leggeri; in PNG o WebP trovi quando conviene l'uno o l'altro.
- Imposta la qualità. Parti da 80 per JPEG o WebP. Non esiste una scala universale: 80 in un programma non è 80 in un altro. Giudica a occhio.
- Confronta al 100%. Guarda bordi, cieli, pelle e testo. I difetti tipici sono quadretti di 8×8 pixel e aloni sui contorni (JPEG), o trame fini impastate (WebP e AVIF a qualità bassa).
- Abbassa la qualità finché non vedi una differenza, poi risali di 5 o 10.
- Togli i metadati che non ti servono: posizione GPS, dati della fotocamera, cronologia delle modifiche, miniature incorporate. Il nostro strumento per rimuovere i dati EXIF lo fa nel browser, senza caricare il file.
- Salva come nuovo file. L'originale non si tocca.
Se non vuoi stare dietro alle impostazioni, il nostro compressore di immagini gratuito fa gli stessi passaggi nel browser.
Quanto fa risparmiare ogni passaggio
Aspettative realistiche per una normale foto da telefono:
| Passaggio | Effetto tipico |
|---|---|
| Da 4032 a 2048 pixel di larghezza | Circa un quarto dei pixel, spesso il risparmio maggiore |
| Qualità JPEG da 100 a 80 | Riduzione forte, di solito invisibile |
| Da JPEG a WebP con perdita | Secondo Google, 25–34% più piccolo a pari qualità SSIM |
| Da PNG a WebP lossless | Secondo Google, circa 26% più piccolo |
| Rimozione EXIF | Poco: kilobyte, non megabyte |
| Risalvare un JPEG già compresso | Poco risparmio, altra perdita |
Due cose non servono: zippare un JPEG (è già compresso) e salvare un JPEG come PNG (il file cresce e la perdita di prima resta).
Gli strumenti che hai già
Non sempre serve un'app in più.
- Mac, Anteprima: apri l'immagine, scegli Strumenti > Regola dimensioni per ridimensionarla, poi Archivio > Esporta, scegli JPEG o HEIC e sposta il cursore Qualità. La finestra mostra il peso del file risultante.
- Mac, Finder: fai Ctrl-clic su un'immagine, scegli Azioni rapide > Converti immagine, poi formato e una dimensione più piccola.
- Windows, Foto: apri l'immagine, dal menu ... scegli Ridimensiona immagine, poi dimensione e qualità.
- iPhone: Mail propone di ridurre le foto allegate. Nell'app Comandi le azioni per ridimensionare e convertire le immagini permettono di scegliere dimensioni e qualità JPEG anche per più foto insieme.
- Android: molte app Galleria hanno il ridimensionamento tra gli strumenti di modifica; le opzioni cambiano da produttore a produttore.
Devi mandarla per email? In dimensione massima allegati email trovi i limiti di ogni servizio e perché i file crescono di un terzo durante l'invio.
Metadati: pochi byte, tanta privacy
Togliere i metadati non trasforma 4 MB in 400 KB. Nel JPEG il blocco EXIF non può superare i 64 KB e quasi sempre è molto più piccolo, anche se una miniatura di anteprima o un profilo colore aggiungono qualcosa. Su un'immagine piccola per il web può comunque essere una parte visibile del file.
Il motivo vero è la privacy. Una foto può contenere coordinate GPS precise a pochi metri, data e ora, modello del telefono. Prima di pubblicarla o inviarla, controlla cosa contiene con la guida su come vedere i metadati di una foto.
Attenzione a un dettaglio: alcuni strumenti, togliendo tutto, eliminano anche il profilo colore. Le foto dei telefoni recenti usano spesso lo spazio colore Display P3 e, senza profilo, i colori possono sembrare un po' spenti. Gli strumenti fatti bene convertono in sRGB o mantengono il profilo.
Errori comuni
- Comprimere invece di ridimensionare. Schiacciare un'immagine da 4000 pixel a qualità 40 rende peggio che portarla a 1600 pixel a qualità 80, e spesso pesa di più.
- Usare il PNG per le foto. È senza perdita, quindi una foto in PNG pesa spesso diverse volte un buon JPEG.
- Usare il JPEG per gli screenshot. Il testo si riempie di aloni. Meglio PNG o WebP lossless.
- Comprimere e ricomprimere. Ogni salvataggio con perdita aggiunge difetti. Riparti sempre dall'originale.
- Fidarsi solo del numero. Qualità 80 non significa la stessa cosa in tutti i programmi. Guarda il risultato.
Gli originali, al sicuro
La compressione serve per le copie da condividere. Gli originali vale la pena tenerli intatti, e alcuni, come scansioni di documenti, foto mediche o carte d'identità, anche privati.
sigil. conserva le foto in un vault cifrato sul telefono, con una chiave a 256 bit che si apre solo con il segno che disegni. Rimuove EXIF e posizione quando importi una foto e di nuovo quando la esporti, così la copia condivisa non porta con sé il luogo, e ti avvisa che la copia esportata non è più cifrata. Le foto scattate con la fotocamera privata non passano mai dal Rullino. Tutto resta sul telefono e per ora non c'è backup su cloud: tieni un tuo backup.
In sintesi
Ridimensiona alla misura reale, scegli il formato in base al tipo di immagine, parti da qualità 80 e giudica al 100%. Usa la compressione senza perdita solo dove i pixel esatti contano, come screenshot e grafica. Togli i metadati più per la privacy che per il peso, e comprimi sempre una copia, mai l'originale.
Fonti
Domande frequenti
Si può comprimere un'immagine senza perdere nulla?
Sì, con la compressione senza perdita, come un PNG ottimizzato o il WebP lossless, ma il risparmio è limitato. Le riduzioni forti arrivano dal ridimensionamento e da una compressione con perdita tarata per non farsi vedere.
Che qualità JPEG conviene usare?
Ogni programma ha la sua scala, ma sulla classica scala 0–100 un valore tra 75 e 85 è un buon punto di partenza per le foto. Confronta il risultato al 100% e scendi finché non vedi difetti, poi risali un po'.
Ridimensionare peggiora la qualità?
Riduce la risoluzione, e questo è una perdita solo se l'immagine verrà mostrata o stampata più grande. Una foto vista a 1200 pixel di larghezza non guadagna nulla dall'averne 4000.
WebP e AVIF sono meglio del JPEG?
Di solito danno file più leggeri a parità di qualità visiva: secondo Google il WebP con perdita è più piccolo del 25–34% rispetto al JPEG a pari SSIM. Il JPEG resta la scelta più sicura se non sai con cosa verrà aperto.
Togliere i metadati alleggerisce l'immagine?
Di poco: i dati EXIF pesano in genere da pochi a qualche decina di kilobyte, di più se c'è una miniatura incorporata o un profilo colore. Contano soprattutto per le immagini piccole e per la privacy.